Fotografie durante la preparazione, qualche consiglio?

Sempre più spesso il servizio fotografico include tutta la giornata.

Il reportage parte dalla preparazione degli sposi e si estende fino alla festa di chiusura. Raramente si vedono ancora finti tagli della torta con annessa scomparsa del fotografo.

La preparazione diventa quindi parte essenziale del racconto, un momento di forte emozione, il primo bacio di una storia d’amore.

Quasi in ogni matrimonio il trucco e l’acconciatura verranno curati presso l’abitazione di famiglia.

Il fotografo si dedicherà prima all’abito, agli accessori e agli altri dettagli; solo quando il trucco sarà quasi completo, si concentrerà sulla sposa e sul lavoro che svolgeranno i professionisti su di essa.

Poi la sposa, aiutata da qualcuno, si concederà un momento di privacy per indossare l’abito.

Il servizio fotografico riprenderà subito dopo, le damigelle aiuteranno la sposa ad allacciarsi l’abito, ad indossare le scarpe, a mettere il velo ecc. Questi, saranno tutti dettagli da ricordare, ripresi in un momento carico di emozioni insieme alle persone più care.

Per quanto riguarda lo sposo consiglio di indossare solamente camicia e pantaloni. Il fotografo si concentrerà poi su ogni dettaglio, come la cintura, l’orologio, la cravatta, la giacca ecc.

Anche in questo caso è sempre ben accetto l’aiuto di amici e famigliari, che renderanno il tutto più spontaneo e caloroso.

Perché è importante che al matrimonio ci siano due fotografi professionisti?

Rispetto ad alcuni anni fa oggi si predilige un servizio più spontaneo e dall’aspetto più fotogiornalistico. Durante l’evento il fotografo tenderà a non apparire ed essere discreto nei movimenti allo scopo di realizzare immagini più spontanee.

Interverrà o si confronterà con gli sposi solo se strettamente necessario. Il fotografo non dovrà essere l’animatore o l’organizzatore ma bensì un occhio esterno che osserverà e catturerà un’ emozione, uno sguardo complice, un gesto.

Questa metodologia di lavoro necessita della presenza di un secondo fotografo, anch’esso abituato a lavorare con il medesimo stile, così da garantire lo scatto anche in caso di imprevisto e sopratutto per raccontare l’evento da un punto di vista differente.

Non sono però da escludere tutte le fotografie di gruppo, essendo esse parte essenziale del servizio, così che la coppia di sposi possa avere tra i ricordi da sfogliare, anche scatti che li ritrae insieme ad invitati, amici e parenti.

Molto spesso gli sposi richiedono le foto ai tavoli, qualche consiglio in merito?

E’ normale pensare che le fotografie di gruppo, debbano essere scattate quando tutti sono presenti e seduti al tavolo già disposti in nuclei ben definiti ma a mio parere, non credo sia la situazione più adatta.

Dopo il buffet gli invitati prenderanno posto al tavolo e inizieranno a pranzare/cenare; saranno quindi stanchi, affamati e magari accaldati dalla giornata estiva e non sarà il momento opportuno per chiedere loro l’attenzione di organizzarsi, sistemandosi per la foto.

Consideriamo inoltre che nell’inquadratura sarà inevitabile includere bottiglie, piatti sporchi e magari un grosso centrotavola.

Come fare quindi? La soluzione migliore consisterebbe nello sfruttare la pausa tra il primo e il secondo o, se si trattasse di un pranzo, anche al termine quando tutti si sposteranno all’esterno.

Il fotografo valuterà la posizione migliore, un angolo pulito senza troppi oggetti di disturbo e chiederà agli sposi di far avvicinare i gruppi per la foto. In genere, per questa operazione, saranno sufficienti dieci/quindici minuti.

In questo modo si otterranno una serie di immagini più eleganti e adatte alla location nella quale si starà svolgendo l’evento.

Durante il pranzo, capita spesso che gli sposi sfilino tra i tavoli salutando e intrattenendo amici e parenti, quella sarà sicuramente un’ occasione per qualche scatto più spontaneo all’interno del ristorante così come i ritratti, gli scherzi e molto altro.

Alcune persone sono abbastanza timide di fronte all’obiettivo, quale consiglio puoi dare?

Così come il resto della giornata anche questo momento dovrà risultare naturale e spontaneo.

In genere saranno sufficienti venti o trenta minuti, non ci sarà la necessità di allontanare gli sposi per molto tempo. Personalmente preferisco richiamarli una seconda volta al tramonto, una decina di minuti, per offrire loro una luce differente. 

Gli sposi si concederanno qualche istante da soli, parleranno tra loro e passeggeranno.

Il fotografo consiglierà dove andare e sfrutterà l’ambiente circostante per realizzare qualche scatto interessante.

Le situazioni in cui gli sguardi saranno rivolti verso l’obiettivo saranno davvero poche, se non espressamente richieste. Questo permetterà anche a chi è timido di non doversi preoccupare della propria espressione e sopratutto di non dover pensare: “O mamma, speriamo non mi faccia fare pose imbarazzanti!

In chiesa c’è sempre molta tensione, gli sposi dovranno pensare anche al fotografo?

Assolutamente no. Rispetto ad un servizio fotografico più classico qui avverrà tutto senza interruzioni. Generalmente i fotografi anticiperanno la sposa di una decina di minuti per trovare parcheggio ed essere pronti al suo arrivo.

Durante l’attesa lo sposo sarà al centro dell’attenzione; se deciderà di aspettare la sposa all’interno, il consiglio sarebbe quello di attendere l’arrivo dei fotografi prima di entrare, in modo da testimoniare anche il suo ingresso in chiesa.

Durante l’entrata verso l’altare, non dovrete correre ma avanzare lentamente e accogliere tutti gli applausi.

Inoltre durante lo scambio delle fedi dovrete cercare di non coprirvi a vicenda ma di stare sempre girati verso il celebrante e i fotografi. Infilate l’anello con due dita senza coprirlo con tutta la mano.

Oggi grazie all’attrezzatura professionale e ad obiettivi molto luminosi il flash non viene quasi più utilizzato. Il motivo principale è la discrezione, non reputo educato durante una cerimonia importante abbagliare le persone. Inoltre la luce creata dal flash altererebbe l’atmosfera e l’illuminazione della location. Andrebbe utilizzata insomma solo in casi di scarsissima luminosità e mai frontalmente al soggetto.

Durante la cerimonia ci saranno dei momenti dove sarà possibile fotografare e dei momenti dove sarà espressamente vietato. Capita a molti sposi di sentirsi dire dal parroco se il fotografo possieda il “patentino”. In realtà non c’è nessun patentino obbligatorio, semplicemente chi celebra vuole assicurarsi che chi fotografa conosca la buona educazione.

Perché sono utili le fotografie pre-wedding?

Dopo il nostro primo incontro ho proposto a Maristella e Matteo di passare un pomeriggio insieme per realizzare qualche scatto come coppia, per conoscerci meglio e creare quella sintonia ideale tra fotografo e “futuri sposi”. Esattamente lo scopo del servizio è quello di comprendere come io mi rapporto a loro mentre lavoro, così da potergli mostrare quello che chiamo “spontaneità e discrezione”.

Abbiamo atteso la prima domenica di sole e ci siamo recati al parco della Vernavola a Pavia.  Mi sono limitato a fotografarli durante la passeggiata, lasciandoli liberi di divertirsi e coccolarsi senza disturbarli in continuazione, dando loro solo alcune indicazioni su dove la luce sia migliore in quell’ambiente e in quel preciso momento.

In questo modo non solo si riesce a prendere confidenza col fotografo ma si realizzano belle fotografie da poter utilizzare prima del matrimonio in molteplici modi. Possono essere utilizzate per le partecipazioni cartacee, o come in questo caso per la realizzazione di una pagina web.

Guarda il loro sito web e il servizio fotografico completo: Invito Matrimonio – Maristella e Matteo

Quando gli sposi vedranno le fotografie? Galleria online, di cosa si tratta?

Il giorno delle nozze è per tutti un concentrato di momenti unici, carichi di emozione e divertimento. Nei giorni successivi alle nozze è ancora viva la gioia e l’euforia che ha riunito amici e parenti in questa grande festa. Si sente quindi la necessità di ricordare ogni momento, ogni dettaglio e rivivere come un racconto l’intera giornata. Teniamo in considerazione inoltre che la preparazione è sempre una sorpresa reciproca poiché è l’unico momento della giornata vissuto lontani l’uno dall’altra.

Il mio obiettivo è quello di soddisfare questo desiderio nel più breve tempo possibile. Per fare ciò realizzo una galleria fotografica online privata che vi invierò al ritorno dal viaggio di nozze.

Le immagini proposte riguarderanno ogni momento della giornata oltre a tutte le fotografie di gruppo scattate. Inoltre saranno tutte lavorate e ordinate cronologicamente in modo da rivivere il giorno delle nozze senza distrazioni e nel migliore dei modi. Potrete vedere le immagini anche dal tablet comodamente seduti sul divano o dal telefonino in pausa pranzo, essendo una pagina web pienamente compatibile con ogni device.

Ovviamente si tratta di un link strettamente privato che riceverete esclusivamente via mail. Se però ne sentite la necessità potrete voi stessi decidere se condividere una fotografia in particolare senza alcun vincolo.

Una volta viste tutte le fotografie cosa dobbiamo fare?

Insieme alle fotografie riceverete anche un link con la proposta di impaginazione. Fisseremo un incontro di persona o via Skype per visionare insieme la bozza dell’album ed effettuare le modifiche che desiderate prima di procedere con la stampa.